Il primo Presidente della sezione “A. La Marmora“ di Taranto è stato il Capitano Mario Sessa, classe 1921. Da giovane universitario, volontario, si arruolò nel Gruppo Battaglioni “GG.FF.”, successivamente denominato Reggimento Volontari “GG.FF.”, in forza al 1° Battaglione egli partecipò alle operazioni di guerra in Africa settentrionale, nella sanguinosa Seconda Battaglia di BIR EL GOBI, avvenuta tra il 4 e il 7 dicembre 1941, portando miracolosamente intonsa la dura pellaccia del bersagliere, fu, inoltre, tra i soldati della spedizione ARMIR sul fronte russo, inquadrato nel 3° Reggimento Bersaglieri, fu ferito alla gamba destra e fatto prigioniero dai russi, rimpatriò a conflitto terminato nel 1946. Laureatosi in Filosofia è stato docente al Liceo Ginnasio “Archita“ e al Seminario arcivescovile di Taranto. Il Cap. Sessa, è stato Presidente di Sezione dal 1959 al 1966, dal 1985 al 1990 e dal 1996 al 2002; La fiamma ardente e fuggente dei Bersaglieri per il Capitano non si spense mai, dall’idea di creare una sezione A.N.B. nella città ionica, infatti, grazie al suo interessamento, l’inaugurazione della Sezione avviene in concomitanza al XII Raduno Nazionale dei Volontari di BIR EL GOBI svoltosi nel 1960 nella città di Taranto. Una lunga sequela di attività e partecipazioni a numerose manifestazioni militari, civili e sportive lo hanno accompagnato nel corso della sua militanza associativa, ricevette dalla Presidenza Nazionale A.N.B. l’Attestato di Benemerenza al merito personale ed un altro intestato alla Sezione, per meriti sportivi. Nel maggio del 2001, partecipò al Raduno Nazionale che quell’anno si tenne nella città di Bari ma fu la sua ultima apparizione sul panorama cremisi, il Capitano, a causa di una malattia bronco polmonare si spense il 10 novembre 2002 per continuare la sua corsa nel turchino dei cieli.
Il Sergente Maggiore Renato Infante, classe 1894, bersagliere nei Reparti d’Assalto degli ARDITI nella Grande Guerra, pluridecorato con la Croce al Merito di Guerra, le medaglie: Bronzo Nemico, Interalleata, 50° Unità d’Italia, Commemorativa Prima Guerra Mondiale e insignito del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto, lasciata la divisa, subito dopo il primo conflitto mondiale che lo vide in battaglia, varca i cancelli dell’Arsenale M.M. dove lavorerà fino alla pensione, nel 1970, ricevendo una ulteriore onorificenza: la Stella del Lavoro. Il Cav. Infante, è stato uno dei fondatori della sezione tarantina dell’ “Associazione Nazionale Arditi d’Italia” ricoprendo la carica di vice presidente. In ambito associativo, riservato e autoritario, succede al Cap. Sessa e diviene il secondo Presidente di Sezione. Egli, nel suo mandato, dal 1966 al 1972, ripercorre le orme del suo predecessore portando in numerose manifestazioni il glorioso vessillo della nostra Sezione. Si spegne il 14 gennaio 1980 lasciando indelebile il suo percorso nella vita della Sezione.
Il Professor Mario di Monaco, classe 1915, ha combattuto, come volontario, nella seconda guerra mondiale da ufficiale di Artiglieria, raggiungendo il grado di Tenente. Ha ricevuto, tra le altre decorazioni, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Sovrano Militare Ospedaliero di San Giorgio in Carinzia e successivamente, la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Alla fine del secondo tragico conflitto mondiale, negli anni della ricostruzione post-bellica, insieme all’amico Cap. Sessa e al Cav. Infante è stato sostenitore della fondazione della Sezione. Laureato in Lettere, ha svolto la professione di docente presso il Seminario arcivescovile di Taranto, uomo schivo e riservato nella vita privata, ha ricoperto, in ambito associativo, le cariche di segretario e vice presidente, fino ad essere eletto presidente nel 1972 rimanendo in carica fino al 1985. Il Tenente di Monaco è stato, forse, l’unico socio simpatizzante a ricoprire la carica di Presidente di una sezione A.N.B. ma date le referenze che lo hanno contraddistinto ha saputo portare in alto la “Fiamma Cremisi” di Papà La Marmora. Non assiste alla ricostituzione della Sezione, avvenuta nel 1991 perché, tre anni prima, il 4 dicembre 1988, si spegne improvvisamente, lasciando la Sezione orfana di un altro illustre fondatore.
Il Bersagliere Enrico Mastronuzzi, nato a Buenos Aires, Argentina, classe 1955, ha prestato il servizio militare nel Corpo dei fanti piumati in forza al 28° Battaglione “Oslavia” in Bellinzago Novarese, distinguendosi nell’incarico di Capo Squadra Assaltatori, si è congedato con il grado complementare di Sergente. Dopo il periodo di leva, anch’egli, conservando l’indelebile ricordo cremisi, si iscrive all’A.N.B. nella sezione di Taranto, nel giugno 1978, dove conosce il Ten. di Monaco e il Cap. Sessa, con il quale, si instaura un rapporto collaborativo ed encomiabile. Il fattivo Sergente Mastronuzzi, ricopre negli anni il ruolo di segretario e vice presidente mentre con incarico di commissario straordinario dal 1990 al 1991, e dal 1991 al 1992 come presidente eletto; Dopo un periodo di assenza per motivi di lavoro, trasferitosi in altre città, torna nella città ionica e riprende l’attività associativa fino al 2002. Dopo un altro periodo di lontananza, nel 2015 ritorna alla “La Marmora” trovando una sezione cambiata, con volti nuovi ma sempre in corsa con attività bersaglieresche. Il Sergente Mastronuzzi è un socio presente e disponibile, oggi è il testimone della storia della nostra Sezione, in quanto è l’unico bersagliere iscritto ad aver conosciuto e collaborato con il Capitano Sessa, di fatto, ne consegue, che è il Socio decano della Sezione A.N.B. “La Marmora” di Taranto. Dal dicembre 2017 al luglio 2021 è stato consigliere provinciale ricoprendo l’incarico di segretario, in seguito al rinnovo del Consiglio Direttivo di Sezione, per il triennio 2021/2024, è stato vice Presidente di Sezione. Attualmente è componente del Consiglio Direttivo.
Il Caporal Maggiore Francesco Sgobbio, nato a Crispiano, classe 1920, per tutti Ciccio, è stato Presidente di Sezione dal 1992 al 1996. Ciccio, è stato un esempio vivente dell’essere Bersagliere, sempre attento e presente nelle attività sociali è stato un grande ciclista, Ciccio e la bici, un connubio eccezionale, tutti lo ricordano con affetto per la sua smisurata passione per la bicicletta che per il fante piumato è il valore aggiunto agli altri simboli della tradizione cremisi. Il Bersagliere Ciccio Sgobbio, in forza al Grande Ottavo, ha combattuto nella seconda guerra mondiale sul fronte Libico, ebbe l’incarico di motociclista moviere nella XXI Pattuglia Avanzata, fatto prigioniero dagli australiani, il 5 gennaio 1941 nella Battaglia di BARDIA, è stato deportato nei campi di prigionia in India, fino al 1944 e successivamente nella lontana Australia fino al 28 novembre 1946. Pertanto, gli viene conferita la Croce al merito di Guerra che orgogliosamente si appunta sul petto in ogni occasione. Alla fine del conflitto, nonostante tutto, il sangue nelle sue vene pulsava ancora da un cuore cremisi, tanto che incontrandosi con il Cap. Mario Sessa da lì a poco la storia è nota. Partecipa a diversi appuntamenti bersagliereschi, fino al 57° Raduno Nazionale, svoltosi nella cornice del Gargano a San Giovanni Rotondo. Dopo una vita sempre di corsa, il 26 giugno 2009, Ciccio continua nei cieli, con la bici, la sua corsa eterna. L’A.S.D. Ciclo Club Crispiano, dal 2012 gli dedica una gara ciclistica su strada denominata
Il Bersagliere Ignazio Cusa, classe 1944, trapanese di nascita ma talsanese d’adozione, ha prestato il servizio di leva al 3° Reggimento Bersaglieri a Milano ma successivamente si rafferma, fino al raggiungimento del grado di Sergente Maggiore. Oggi, rappresenta la memoria storica della Sezione, egli detiene un eccellente primato di militanza e fervida partecipazione alle attività sociali in quanto la sua iscrizione risale al 1970. Cusa, è il socio decano della provincia ionica. Dopo la dipartita del Cap. Sessa viene nominato commissario straordinario poi, nel 2004, viene eletto Presidente portando, nuovamente, in auge la Sezione con un nutrito calendario di eventi e manifestazioni. Proprio durante la sua presidenza viene istituita la pattuglia ciclistica, la quale viene intitolata “Pattuglia Ciclistica Cap. Mario Sessa”. Nel 2006, il Bersagliere Cusa rassegna le dimissioni dalla carica di Presidente, decisione maturata a seguito di forti attriti con alcuni soci, scaturiti da decisioni, sue personali, che entrano in contrasto con la Sezione. Ne consegue il suo esilio, lascia la “La Marmora” dopo oltre trenta anni di militanza.
Il Bersagliere Salvatore Cusimano, classe 1948, nativo di Castellammare di Stabia, ma tarantino d’adozione, ha prestato il servizio militare nel 3° Reggimento Bersaglieri a Milano. Figura di spicco e anima della Sezione, fin dai primi anni di iscrizione, presente ma sporadicamente fin dagli anni ’70 si iscrive nel 2003. Eletto Presidente nel 2009, rimane in carica fino al 2014. Nel 2013, il 22 settembre a Taranto, si tiene il 1° Raduno regionale Puglia, attività da egli fortemente voluta che si tiene nella città bimare, nella cornice del Lungomare, con grande partecipazione delle sezioni della Puglia, della vicina Basilicata e della Calabria. Nel 2015, rassegna le proprie dimissioni da Presidente della Sezione con una lettera diretta alla Presidenza Nazionale A.N.B. per motivazioni legate ad alcune incompatibilità venutesi a creare negli ambiti associativi.
Il Bersagliere Giuseppe Bettini, nato a Taranto, classe 1950, ha prestato il servizio di leva nel 31° Reggimento Carri a Novara. Viene eletto Presidente in un momento inquieto della vita della nostra Sezione, in quanto, succede al bersagliere Salvatore Cusimano. Peppino Bettini, persona semplice ed umile, presiede la “La Marmora” in un periodo transitorio, nel contempo, la sua presidenza è caratterizzata dalla mancanza di verve e personalità propria. Rimane alla guida, dal 2014 al 2015, un anno che, per certi versi, non vede spiragli di ripresa nel buon nome della Sezione, a tal proposito, i soci, si vedono costretti a proporre nuove elezioni del Direttivo. Anch’egli, nel dicembre 2015, rassegna le proprie dimissioni da socio ordinario con una lettera diretta alla Presidenza Nazionale A.N.B.
Il Tenente Sergio Fiorentino, nato a Taranto, classe 1957, dopo aver frequentato la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma raggiunge il Corpo, con il grado di Sottotenente A.U.C. a Pordenone in forza al 3° Battaglione “Cernaia” dove si congeda con il grado complementare di Tenente. Si avvicina all’A.N.B. nel 2003 da subito entra a far parte del direttivo della Sezione, assumendo varie cariche, tanto che diviene presidente nel 2006 rimanendo in carica fino al 2009, anno in cui, per motivi di salute, si dimette lasciando il testimone al Bersagliere Salvatore Cusimano. Dal 2015 ricopre nuovamente la carica di Presidente di Sezione. Fiorentino, nella sua prima presidenza, è molto attivo e presente, organizza varie manifestazioni bersaglieresche nell’ambito del Comune di Taranto e nelle scuole, facendo così, conoscere l’epopea bersaglieresca ai cittadini e agli studenti non molto abituati a vedere piume svolazzanti in una città di tradizioni marinaresche. Nel 2016 gli viene conferito dalla Presidenza Nazionale A.N.B. un Attestato di Benemerenza. Il Tenente Fiorentino, nel dicembre del 2017, rassegna le proprie dimissioni per motivi strettamente personali.