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Bersaglieri e francobolli

Fin dalla istituzione, avvenuta nell’allora Regno d’Italia, nel 1862, le Poste hanno accompagnato intere generazioni di italiani nel loro percorso di vita. In un’epoca, quella di oggi, dove si scrive sempre meno, dove impera la tastiera di un computer o di uno smartphone, le lettere, le cartoline sono ormai in disuso, peccato però! Per la generazione dei “boomers” oppure la generazione X resta un dolce ricordo. Quanti scrivevano e ricevevano una cartolina dalle vacanze di un amico, la lettera della fidanzata o da casa che giungeva, senza molta fretta, da e per ogni parte d’Italia, talvolta fiumi di parole altre fugaci ma essenziali notizie. Ad accompagnare la missiva, c’era lui: il francobollo, un pezzetto di carta attaccato sulla busta, o sul retro dopo averlo umettato ma qualche volta anche dopo averlo leccato accompagnava la corrispondenza, silente testimone di un’epoca passata, spesso ignorato del tutto, altre volte appena notato forse per i colori sgargianti o perché era raffigurato un monumento, un personaggio illustre o anche un evento. Quanti bei francobolli sono conservati ancora attaccati sulla busta, magari anche di un certo valore filatelico che farebbero gola ai più pignoli collezionisti di questo piccolo pezzo di carta. Da sempre, come anzi detto, le Poste hanno stampato questi quadratini dentellati ma anche di speciali, commemorativi, non trascurando nulla e nessuno dell’ultra centenaria storia italiana, dai  Patrioti ai Letterati, scienziati, sportivi, politici, città, castelli, monumenti, anniversari ed anche le Forze Armate sono state su di esse impresse. I Bersaglieri, certo, non hanno fatto eccezione, anzi più volte e in varie occasioni sono stati protagonisti e raffigurati sui francobolli, per le gesta eroiche dei Fanti Piumati e  per qualche avvenimento legato al Corpo Cremisi. Abbiamo ricercato i francobolli dedicati ai Bersaglieri e alle vicende ad essi legate e sono emersi diversi francobolli emessi in epoche diverse per svariate circostanze, fino ad arrivare ai nostri giorni con il francobollo commemorativo per il centenario dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. Inutile negarlo, una dedica per i Fanti Piumati che in 188 anni di storia italiana, sempre pronti a difendere e proteggere la nostra Patria, vengono celebrati da una grande Istituzione nazionale, è segno di vanto e orgoglio. Sicuramente, le serie emesse ad essi dedicate saranno molte di più, la nostra ricerca ha recuperato, partendo in ordine di data i francobolli di seguito descritti:  nel 1934, in occasione del primo centenario delle Medaglie d’Oro al Valor Militare vengono emessi un lotto di francobolli con una raffigurazione di Enrico Toti M.O.V.M. mentre lancia la sua stampella verso il nemico, questo per simboleggiare nell’immagine, l’eroicità dei soldati italiani come esempio di alto valore.

L’indomito valore. Come descrive questo iconico francobollo Poste Italiane nel 1934 per il I° Centenario delle Medaglie al Valor Militare.

Quarant’anni dopo, nel 1974, in occasione del Cinquantenario dell’A.N.B., le Poste emettono due francobolli dedicati ai Bersaglieri uno con fondo cremisi è raffigurato un Cappello piumato, l’altro reca il fregio del Cappello piumato su fondo verde.

Dodici anni dopo, nel 1986 le Poste italiane emettono un francobollo molto iconico perché emesso nel 150° anniversario della fondazione del Corpo dove è raffigurato un Bersagliere in uniforme di epoca risorgimentale mentre sui quattro angoli  i copricapo indossati da Bersaglieri dal Cappello piumato all’elmetto con piumetto, il casco coloniale e per ultimo il casco bianco ITALCON delle missioni Libano 1 e 2 terminate poco tempo prima.

Nel 2010, viene emessa la serie di francobolli per commemorare Roma capitale d’Italia, viene raffigurata Porta Pia mentre simbolicamente il Bersagliere del monumento, armato di moschetto, entra nell’Urbe facendo breccia tra le mura Aureliane.

Nel 2011 viene emesso un francobollo dedicato sempre alla Presa di Roma e la Breccia di Porta Pia raffigurata da una scena tratta dal dipinto di Carlo Ademollo di cui l’opera è esposta presso il museo del Risorgimento di Milano.

Dal 2018, Poste Italiane abolisce il valore facciale del francobollo per utilizzare un tariffario codificato, con l’ausilio informatico del tipo utilizzato per le marche da bollo, infatti, nel 2020, in piena pandemia, in previsione del 68° Raduno Nazionale Bersaglieri che avrebbe dovuto svolgersi in quell’anno a Roma ma svolto, poi nel settembre 2021, Poste Italiane emette una serie limitata di francobolli dedicati al Raduno Nazionale romano.

Concludendo la successione dei francobolli commemorativi arriviamo ai giorni nostri, infatti proprio il 20 settembre, viene emesso il francobollo commemorativo per il Centenario della nostra Associazione, raffigurato un saettante Bersagliere con il fucile nella mano destra e una cornetta nella sinistra, vestito di una mimetica verde oliva attraversa idealmente il nostro Paese raffigurato da un’onda tricolore mentre sulla destra in alto impera il logo A.N.B.

Questo viaggio filatelico si conclude restando in attesa di altri francobolli dedicati a noi Bersaglieri d’Italia, creati da Papà Sandrin a difesa della Patria e accorrere dove gemono i dolori.