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Il nostro Fez

Il Fez, questo curioso e singolare copricapo rosso bordeaux che fa parte, ormai del mondo bersaglieresco dal 1855, a me personalmente, mi ha sempre affascinato. Fin da quando, in occasione della vestizione al C.A.R., alla recluta inquadrata nel Corpo, veniva consegnato a mo’ di tiara ecclesiastica, per non usare un colorito termine, spesso nominato in caserma, con una cordicella blu che tiene un pon pon… ma per il giovane bersagliotto, così eravamo chiamati in attesa della formazione e soprattutto delle fiamme cremisi era tutta una novità, già in camerata, ci aspettava il caporale istruttore che ci diceva come si chiama il copricapo, come lo si deve piegare e quel pon pon, poi, si chiama Ricciolina. Dai miei ricordi, il Fez, lo bagnai sotto l’acqua corrente, piegandolo su se stesso tre volte sulla parte bassa e producendo quattro punte all’altezza dell’attaccatura del cordino che ripiegai all’interno del Fez, per una notte intera, rimase pressato tra la rete della branda e il materasso. La mattina dopo, lo trovai asciutto e con una forma particolare, non era più quel curioso copricapo ricevuto alla vestizione ma era diventato il mio Fez, lo calzai sulla nuca, con il timore che mi potesse cadere ma non fu così, quante corse, quanto vento, pioggia, neve, sole ma il mio Fez era inchiodato alla mia nuca. Ancora oggi, dopo quasi quarant’anni, quando lo prendo, vinto dalla nostalgia, lo trovo perfettamente conservato, con il cordino messo all’interno, con la Ricciolina ancora profumata…eh si, perché quando si usciva in libera uscita con la Drop, la Ricciolina, inebriata di acqua di colonia, doveva improfumare il nostro passaggio per far colpo sulle ragazze ma non sempre era così. Oggi il Bersagliere, dopo il periodo di addestramento, riceve dal Comandante del Reggimento il Fez che glielo incalza su capo. Il fez, è il copricapo dei Bersaglieri, assieme al Cappello piumato è il segno tangibile che contraddistingue il Fante piumato ma vediamo un po’ di storia del Fez.

Cerimonia di consegna del Fez ad un nuovo Bersagliere. (foto web)

Nel 1855 durante la guerra di Crimea, quando gli zuavi, reparti speciali del Corpo di spedizione francese, entusiasmati dal valore dei Bersaglieri (battaglia della Cernaia), offrirono il loro copricapo, il Fez, in segno di ammirazione. Prima del fez, i bersaglieri usavano come copricapo da fatica, un berretto di lana, di colore turchino, lungo, che terminava in un fiocco cremisi. La Marmora ne ottenne una certa quantità dagli alleati turchi (che li adoperavano rigidi), e una volta tolta l’intelaiatura interna nacque il vero e proprio Fez dei Bersaglieri, a cui in un secondo tempo venne applicato all’estremità superiore del gambo un cordoncino terminante a fiocco. Dopo il cappello piumato, il Fez cremisi è divenuto un altro emblema di orgoglio e distinzione del Bersagliere. Durante la Prima Guerra Mondiale il Fez, di foggia uguale a quello dei Bersaglieri ma di colore nero, fu il tipico copricapo degli Arditi.

Bers. Giuseppe Pianta