Pubblicità

La meccanizzazione dei Reparti Bersaglieri

Le Forze Armate di ogni Paese sono uno strumento che, per forza di cose, subisce continue evoluzioni dovute allo sviluppo tecnologico, all’ammodernamento continuo, alla necessità di rispondere alle esigenze operative che cambiano continuamente a causa dei nuovi scenari politici e militari internazionali che si vengono a creare. Ovviamente anche l’Esercito Italiano, compreso quindi anche il Corpo dei Bersaglieri, continua questo processo di modifica, di ristrutturazione, di aggiornamento alle nuove realtà.
Dopo la 2^ Guerra Mondiale ricominciò la ricostruzione dell’Esercito Italiano che, uscito
martoriato dal conflitto, doveva rimettere le basi su cui organizzare la nuova struttura. Iniziò quindi per la Forza Armata un processo di “meccanizzazione”. Il primo vero mezzo cingolato assegnato nel dopoguerra (1950) ai Bersaglieri è stato il carro armato leggero M 24 di fabbricazione USA ed usato dagli Americani nel 2° Conflitto Mondiale e, successivamente, in Corea, Indocina ed in Algeria dai Francesi. Cinque carri M24 furono assegnati al plotone esploratori dei battaglioni Bersaglieri. Tale carro fu poi tolto dal servizio negli anni ’70.


Per quanto riguarda i veicoli da trasporto truppa (VTT), i Bersaglieri, a partire dagli anni ’60
utilizzarono l’M113, completamente cingolato e capace di trasportare una squadra (12 uomini) completamente equipaggiata per il combattimento. La funzione tattica di questo mezzo era quella di trasportare i soldati fino al campo di battaglia e, una volta sul campo, di sostenerli con il fuoco dell’arma in dotazione al veicolo (una browning 12.7). Solo veicoli di progettazione successiva (veicoli da combattimento per la fanteria) permisero ai Bersaglieri di essere portati dentro il campo di battaglia e di combattere direttamente dal mezzo. I veicoli costruiti su scafo M113 sono vari. Ai Bersaglieri è in dotazione l’M106 per il trasporto e l’ impiego da bordo di un mortaio da 120 mm. Una variante dell’M113 è l’M113 A1 (camellino) entrato in servizio successivamente e costruito dalla OTO Melara.

Negli anni ’80 entra in servizio il VCC “DARDO”, un veicolo da combattimento per la fanteria costruito in Italia, dalla OTO Melara, che sostituisce gli obsoleti M113. Il mezzo ha un armamento principale costituito da un cannone da 25/80 ed una mitragliatrice 42/59 coassiale. L’armamento secondario è costituito da 2 lanciatori TOW. Ha la protezione totale NBC. Può trasportare 9 uomini. Anche per il DARDO c’è la versione per il trasporto ed impiego del mortaio, c’è la versione trasporto feriti e la versione per Posti Comando M577.

Al di là dei mezzi di trasporto e da combattimento terrestri, i Bersaglieri effettuano addestramento mirato a specifiche funzioni operative con gli elicotteri dell’Esercito.
Oggi i Bersaglieri, pur mantenendo sulla carta la loro fisionomia di Reparti meccanizzati, sono soldati “completi”, capaci di operare in qualsiasi situazione e con qualsiasi mezzo, dotati di strumenti e armamenti tecnologicamente avanzati che permettono di integrarsi efficacemente con Reparti di altri Paesi.